MATERIALI E SISTEMI COSTRUTTIVI

I due grandi protagonisti mondiali dell’industria delle costruzioni sono il cemento armato e l’acciaio. L’analisi dei mercati nell’ultimo decennio, conferma con chiarezza che l’impiego dell’acciaio è progressivamente aumentato ed ha quasi raddoppiato la propria quota. Tutto ciò indipendentemente dalle crisi economico – finanziarie che hanno caratterizzato lo stesso periodo.

Il cemento armato resterà protagonista in specifiche applicazioni, ma l’impiego di nuove tecniche di progettazione contribuiranno a valorizzare ulteriormente lo sviluppo e l’impiego dell’acciaio.
Le caratteristiche generali di questo materiale sono in grado di sostenere concretamente l’evoluzione e la modernizzazione dell’industria delle costruzioni.

I sistemi costruttivi possono essere raggruppati in due grandi categorie:

  • Sistemi costruttivi “ad umido”;
  • Sistemi costruttivi “a secco”.

Il cemento armato è un sistema costruttivo ad umido.
L’acciaio è un sistema costruttivo a secco.
L’ACCIAIO È INTELLIGENTE, COMPETITIVO E SOSTENIBILE
Con l’acciaio si possono realizzare costruzioni robuste, ecenti e leggere.
Già con i tradizionali sistemi costruttivi è possibile confezionare strutture assai performanti, con un buono abbattimento di costi.
Le strutture in acciaio essendo prodotti industriali sono sottoposte a rigorosi controlli di qualità certificata.
Le successive fasi di assemblaggio strutturale vengono eseguite con sistema costruttivo “a secco”.
Tutto ciò garantisce una perfetta corrispondenza tra il progetto e l’opera finita.

 

Pertanto, contrariamente a quanto avviene nelle costruzioni con sistema “ad umido”, qui non c’è il rischio di possibili alterazioni da parte dell’uomo.
I sistemi costruttivi “a secco“ permettono di sviluppare gli ulteriori “sistemi di completamento a secco”. Con il sistema a secco è possibile confezionare costruzioni con migliori contenuti tecnologici ed economicamente più vantaggiose.
Le professionalità da impiegare in questi sistemi di costruzioni sono di facile formazione, soprattutto perchè debbono imparare tecniche di assemblaggio e non di produzione.
La formazione professionale del personale operativo avviene in tempi rapidi e soprattutto con ottimi risultati di apprendimento.

 

Situazione assai diversa se si dovessero istruire professionalità edili tradizionali. Come muratori, cementisti, carpentieri, etc. Sarebbero necessari molti anni di lavoro per acquisire le necessarie esperienze ! Stesso discorso vale per la creazione delle filiere di produzione.

GRANDI OPERE ED INFRASTRUTTURE

I settori delle grandi opere e delle infrastrutture, a fronte delle crescenti necessità di una società in progressiva evoluzione, hanno promosso continui investimenti nella ricerca e nello sviluppo di materiali sempre più prestazionali. In questa direzione ci sono stati importanti progressi tecnologici, che potrebbero però avere una maggiore consistenza se fossero integrati anche da nuove tecniche costruttive.
È tempo di avviare una evoluzione anche in questa direzione.

Le tradizionali tecniche costruttive finora impiegate possono essere sottoposte ad adeguati processi evolutivi