PRESENTAZIONE

KARTHESIA, conferisce alla progettazione e al mondo delle costruzioni in generale, un innovativo e raffinato potenziale di creatività.

La progettazione strutturale si avvale di tecniche e di tecnologie mediante le quali si definiscono forme, sezioni e quindi dimensioni degli elementi strutturali.

Gli elementi strutturali tradizionali sono genericamente monolitici, hanno cioè, una costituzione che si sviluppa in modalità costante e prevalentemente uniforme all’interno della sezione e lungo la stessa.

I mercati di produzione, diffusamente e comunemente concretizzano proprio questo concetto. Prodotti monolitici, nelle diverse tipologie di materiali, e in una gamma di forme e di dimensioni in grado di soddisfare le richieste di mercato.

Ma il mercato è anche il contesto in cui convivono tutti quei soggetti che hanno il ruolo e la responsabilità di promuoverne la modernizzazione.

Abbiamo evidenziato il continuo impegno dell’uomo nella ricerca di materiali sempre più performanti. Ma questo impegno così fortemente unidirezionale, potrebbe avere “frenato e/o inibito” le tradizionali tecniche costruttive ad evolversi dal sistema monolitico, verso sistemi “compositivi e collaborativi”?!

Un elemento strutturale raramente è sottoposto ad una specifica sollecitazione. Generalmente è interessato da un insieme di sollecitazioni, le quali complessivamente, richiedono la simultaneità di diverse ed esatte modalità reattive. Da parte dell’elemento strutturale in primis e più in generale dell’intero sistema strutturale. Le sollecitazioni convivono e contrastano fra loro. Il progettista ha il compito di organizzare la loro migliore convivenza.

Da qui l’importanza di un’adeguata capacità creativa e progettuale.

 

PENSIAMO PER UN MOMENTO ALLA RUOTA

La prima ruota fu un monolite. Scolpito.

Poi nella sua storia si è prestata a continue e profonde revisioni arricchendosi di contributi che ne hanno migliorato prestazioni e comfort.

È così che la ruota si è trasformata da monolite, in un insieme di elementi caratteristici  raffinatamente collaborativi.

La ruota è una delle tante testimonianze in cui il processo innovativo si è sviluppato attraverso due linee fondamentali:

– l’evoluzione dei materiali;

– l’evoluzione delle tecniche costruttive.

 

KARTHESIA permette di organizzare la sezione dell’elemento strutturale e quindi il  suo intero sviluppo, in modalità che risulterebbero impossibili da realizzare con una tradizionale tipologia monolitica.

KARTHESIA si compone di un insieme di elementi:

 

TIPO A – TIPO B – TIPO C

Così costituito:

– UN ELEMENTO TIPO A

– QUATTRO ELEMENTI TIPO B

– QUATTRO ELEMENTI TIPO C

 

Questi elementi possono avere caratteristiche chimico, fisiche, anche differenti tra loro, come pure forme e dimensioni.

Tutto ciò permette di configurare la sezione dell’insieme strutturale con una dotazione di elementi specificatamente caratteristici e  altamente collaborativi